Luca Zago
Tecniche di massaggio integrato

TECNICHE DI MASSAGGIO INTEGRATO

Le tecniche di massaggio integrato rappresentano l'unione delle esperienze e delle conoscenze delle tecniche di massaggio tradizionale svedese con gli studi della medicina tradizionale cinese e dei percorsi mio fasciali definiti da Thomas Myers.
Questi tipi di trattamenti sono stati sperimentati e codificati nel corso degli ultimi anni trovando la loro consacrazione nella collaborazione con Ecolife Salute di Milano che parallelamente aveva studiato e sviluppato percorsi analoghi.
Nascono così ufficialmente nel 2013 le "tecniche di massaggio mio energetico" o tecniche di massaggio integrato nelle quali ogni problematica viene studiata e trattata con un doppio approccio:
- fisico muscolare del sistema fasciale
- energetico del sistema dei meridiani shiatsu.
Questo porta a tempi di risoluzione più rapidi delle problematiche trattate rispetto ad un approccio classico.
Possiamo analizzare ora le singole metodologie su cui si basano le tecniche di massaggio integrato.

La Miopatia

Miopatia è un termine che origina dal greco Myos (muscolo) e Pathos (malattia/patimento).
Con il termine Miopatia si indicano le alterazioni anatomo patologiche del sistema muscolare che possono interessare un intero sistema di fibre muscolari, o un gruppo definito di muscoli, o anche tutta la muscolatura dell’organismo.
Le alterazioni anatomiche comprendono contratture, elongazioni, mialgie e ogni altra problematica di tipo “superficiale” che non rientrano nel termine di patologia in senso stretto e che possono essere affrontate con interventi manuali o strumentali.
Nella parte più strettamente patologica possiamo annoverare quelle che vengono definite miopatie
primitive, ovvero forme di patologia muscolare che sono determinate geneticamente come ad es. le distrofie muscolari, oltre ad altre forme di alterazione delle fibre muscolari che implicano trattamenti medico sanitari in modo specifico.
L'Operatore di Tecniche Miopatiche o Miopata, è un operatore con competenza specifica che opera nel trattamento delle alterazioni delle fibre muscolari in modo preventivo, per il riequilibrio della corretta funzione biomeccanica e per garantire il mantenimento della normale fisiologia muscolare. Inoltre, la dove il miopata sia in possesso di specifiche competenze e abilitazioni terapeutiche svolge specifici interventi in ausilio alle professioni sanitarie con Tecniche Miopatiche.

Tecniche di Connettivale integrato

Le tecniche massoterapiche connettivali integrate esplicano la loro azione principalmente sul tessuto connettivo.
Le tecniche prevedono un’azione diretta su muscoli, fascia e articolazioni e per via riflessa su circolazione linfatica e sanguigna; infatti, le tecniche connettivali e il linfodrenaggio si completano molto bene accentuando filtrazione e riassorbimento.

Effetti
Le tecniche connettivali, grazie alle particolari manovre che utilizzano, hanno la capacità di stimolare la circolazione a livello locale e di apportare così maggior ossigeno alla parte trattata.
Le reazioni del tessuto connettivo al massaggio possono spaziare dal prurito più o meno intenso ad ecchimosi più o meno estese che appaiono solitamente alla prima seduta. In alcuni casi possiamo avere delle reazioni neurali, quali sudorazione e palpitazioni ciò avviene per la diretta dipendenza dal sistema neurovegetativo.

Controindicazioni
In caso di febbre o influenza in fase acuta, problemi cardiaci gravi, indigestione, diarrea, vomito,
infiammazioni cutanee evidenti, bruciature, è bene astenersi nell’effetture questo tipo di massaggio.

Tecniche di Mio fasciale intgrato

Le Tecniche miofasciali sono finalizzate a riattivare o mantenere la capacità del muscolo di contrarsi e allungarsi in modo elastico, attraverso lo stimolo indotto a livello fasciale.
Le fibre muscolari, infatti possono tendere, se non adeguatamente stimolate (o se eccessivamente
stimolate) a compattarsi in modo eccessivo, non consentendo al muscolo di rientrare dalla condizione contrattile a quella di riposo.
Le Tecniche miofasciali prevedono un’azione diretta sulle fasce muscolari, al fine di riattivare le funzioni del muscolo dopo un periodo di forzata immobilità (fase di contrazionecostante)
Quando i sarcomeri, che compongono le miofibrille di un determinato distretto, si trovano in una
situazione contrattile costante, provocano un addensamento (contrattura) che non consente una corretta vascolarizzazione delle fasce e, di conseguenza del muscolo.
Questa situazione determina a medio termine un surriscaldamento della parte (infiammazione) che è concentrato superficialmente, mentre la parte profonda, male irrorata, tende a raffreddarsi perdendo la sue capacità funzionali.
Attraverso lo stimolo delle Le Tecniche miofasciali, si ripristina un corretto apporto ematico al distretto interessato, si regolarizza il deflusso venoso e si riequilibra il rapporto tra i varit essuti.

Effetti
L'azione sui tessuti nel massaggio mio fasciale è tendenzialmente diretta alla separazione delle fasce per mezzo della pressione verticale iniziale, che viene seguita da un movimento lento, costante e profondo in senso longitudinale e/o trasverso.
L'azione longitudinale serve a separare i fasci agendo tra tra le "sponde" degli stessi, mentre l'azione trasversa serve ad allontanare una fascia da un'altra agendo in modo unilaterale.

Controindicazioni
Il massaggio mio fasciale è controindicato in caso di: febbre o influenza in fase acuta, problemi cardiaci gravi, infiammazioni cutanee evidenti, bruciature. Ipotonia, strappi, elongazioni, fratture, osteoporosi.

Tecniche di massaggio energetico shiatsu integrato

Lo shiatsu e le digitopressioni in generale riescono ad avere effetti importanti sull’organismo.
La pressione è regolata da tre parametri: intensità, durata e ritmo.
Le diramazioni terminali del sistema nervoso non sono solo degli organi esecutori con conduzione centrifuga dell'impulso, ma lo sono anche della conduzione centripeta per cui i centri ipotalamici sono stimolati alla produzione di sostanze chimiche, con azioni sia locali sia generali.
La stimolazione del sistema nervoso periferico, mediante impulsi elettrici di bassa intensità, appena percettibili con frequenza 1-2 impulsi al secondo applicati alla pelle e/o al muscolo scheletrico, produce una netta diminuzione di sensibilità al dolore ed aumenta la quantità di endorfine ed ecefaline. Tali sostanze sono dei neurotrasmettitori chiamati anche "oppioidi endogeni", così definiti per la capacità di legarsi ai recettori specifici per gli oppioidi ed hanno una potente azione inibitoria sul dolore.
La tecnica dello shiatsu, mediante le sue energiche e ritmiche pressioni, determina una stimolazione paragonabile a quella sopraccitata, con effetti biochimici simili, e questo spiega la sua notevole efficacia non solo sul dolore e quindi sulla contrattura muscolare antalgica ma anche sulla spasticità.
Gli effetti più importanti dello shiatsu sono dunque di tipo antalgico e miorilassante. Entrambi gli effetti, come espresso precedentemente sono mediati dalle endorfine, sostanze prodotte dal nostro organismo sia a livello midollare che ipotalamico. La pressione stimola dei recettori, i corpuscoli del Pacini, i quali inviano gli stimoli afferenti lungo la via sensitiva nel corno posteriore del midollo. Qui è situata la sostanza gelatinosa di Rolando che è il primo centro di produzione endorfinica. Il messaggio poi ascende agli organi ipotalamici e corticali, a livello dell'ipotalamo e dell'ipofisi, dove sono presenti le altre zone di produzione endorfinica.

 

TRATTAMENTI
TCS
MASSOTERAPIA CLASSICA
TECNICHE DI MASSAGGIO NTEGRATO

 

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